Cosa ci può essere di positivo in un No?

Ultimo aggiornamento Scritto da Nello Acampora

A ciascuno di noi capita nella quotidianità di dover dire di no,ai figli che non fanno quel che diciamo loro, all’amico che ci chiede un favore quando ‘proprio non possiamo’, al collaboratore che non segue le nostre indicazioni,
al fornitore che alza improvvisamente il costo dei suoi prodotti/servizi e sembra ‘irremovibile’…!

Con il nostro no vogliamo che l’altra parte accolga le nostre esigenze …
mentre quel che spesso succede è proprio il contrario perchè quel no finisce per creare malumori nell’altro… e finiamo per provare sensi di colpa e frustrazione.
Qualche giorno fa mia sorella Mody ha scritto un’email che iniziava così e segnalava un’offerta per l’acquisto del videocorso il “No Positivo” di William Ury

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C’è chi dice no!

Ultimo aggiornamento Scritto da Nello Acampora

Quando dite No all’altro…
assomiglia piu’ a un “Addio” che tronca il rapporto o a un “Arrivederci” che annuncia il lieto fine?

Uno degli errori piu’ comuni dopo aver detto di No, e’ fermarsi al No, trascurando l’opportunita’ di proporre un esito positivo che salvaguardi la relazione e le esigenze di tutti.

Il segreto, secondo William Ury, autorità mondiale nel campo della mediazione è : partire con si affermativo. Passare ad un No oggettivo e terminare con un Si? Invitante.

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