Saluto a Ciro Imparato

Ieri è stata una giornata molto particolare. La gioia per 3° compleanno di mia figlia Sara Sofia e la serernità nel vederla sempre più crescere e splendere sono state turbate dalla triste
notizia della prematura scomparsa dell’amico Ciro Imparato, voce storica della formazione italiana.
La celebrazione della vita contrapposta alla tristezza della morte: vita e morte il loro confine è così sottile!
Avevo conosciuto Ciro 5 anni fa ed in poco tempo era nata una valida collaborazione e una piacevole amicizia.
Aveva prestato la sua meravigliosa voce a Deepak Chopra nel progetto delle meditazioni arricchendole e rendendole ancora più belle.
Ciro era una persona amabile, molto gentile e perbene che amava tantissimo il suo lavoro.
Lo voglio ricordare così, con queste poche e sincere parole di affetto e di stima.
Ciao Ciro, che la terra ti sia lieve

Chi è disposto a imparare dagli errori?

Ultimo aggiornamento Scritto da Nello Acampora

Albert Einstein diceva che “follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi”. Molto vero. Se uno decide di non evolversi, continuerà a raggiungere traguardi mediocri. Se però ribaltiamo la frase, ci sembra folle anche l’idea opposta: ovvero quella di aspettarsi sempre gli stessi risultati da un’azione ripetuta nel tempo. Ma le condizioni cambiano, i contesti si modificano! Ciò che andava bene in un caso, spesso non va bene in altri. Occorre dunque elasticità mentale.

Lo spunto per scrivere questo post mi è venuto pensando alla testardaggine di alcune persone che ho conosciuto negli anni. Il loro stile potremmo definirlo alla “Fonzie”, il noto personaggio televisivo che non riusciva mai a dire “ho sbagliato”. Vedono che sul lavoro hanno commesso un errore, ma lo difendono in ogni modo come se fosse la cosa giusta. E argomentano, e si arrabbiano, e fanno brutte figure, pur di non ammettere lo sbaglio.

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Dipendenti, formati e felici

Ultimo aggiornamento Scritto da Nello Acampora

Che i dipendenti delle aziende in Italia fossero mediamente sfiduciati e pessimisti era un argomento intuibile ancora prima della pubblicazione dell’ultimo Barometro Ipsos sul benessere, stilato per conto di Edenred. Soprattutto nella Pubblica Amministrazione è facile incontrare gente demotivata, priva di aspettative e poco propensa a mettersi in gioco.

Come in ogni ambiente di lavoro, la cultura professionale dovrebbe partire dai manager, profumatamente pagati per far lavorare bene chi sta sotto di loro. Purtroppo – e questo lo rileva bene proprio il barometro Ipsos – la sfiducia dei dipendenti nasce dal fatto che non si sentono responsabilizzati (mancanza di delega da parte dei loro capi), dalla mancanza del lavoro di squadra (vige ancora l’antico metodo del “divide et impera”) e in generale dalla poca attitudine al rischio.

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Chi vince? Le imprese che collaborano

Ultimo aggiornamento Scritto da Nello Acampora

Il tema delle sinergie tra piccole e medie imprese, ovvero della collaborazione per restare competitivi sul mercato, è un argomento che ci sta a cuore e che abbiamo già trattato su questo blog. Essere una “piccola azienda” oggi non è più una caratteristica così penalizzante, specie se il nostro valore aggiunto può entrare a far parte di un’offerta più ampia.

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