<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hi Performance &#124; Formazione e... Nello Acampora</title>
	<atom:link href="http://blog.hiperformance.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.hiperformance.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 13:53:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L’officina dei profumi più antica del mondo</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/l%e2%80%99officina-dei-profumi-piu-antica-del-mondo/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/l%e2%80%99officina-dei-profumi-piu-antica-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10586</guid>
		<description><![CDATA[Tradizioni commerciali. Eccellenze e qualità dei prodotti. Cura del marchio personale dal lontano 1612. Ce n’è abbastanza per occuparci di un’antica erboristeria, situata nel cuore storico di Firenze, che ha sviluppato nei secoli l’abitudine alle… hi-performance aziendali. L’incredibile storia imprenditoriale di questo marchio – la più antica casa di profumi del mondo, che ha ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/erboristeria-firenze-officina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10587" title="erboristeria-firenze-officina" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/erboristeria-firenze-officina.jpg" alt="" width="560" height="360" /></a>Tradizioni commerciali. Eccellenze e qualità dei prodotti. Cura del marchio personale dal lontano 1612. Ce n’è abbastanza per occuparci di un’antica erboristeria, situata nel cuore storico di Firenze, che ha sviluppato nei secoli l’abitudine alle… hi-performance aziendali.<span id="more-10586"></span></p>
<p>L’incredibile storia imprenditoriale di questo marchio – la più antica casa di profumi del mondo, che ha ancora la forza di sfidare e vincere la crisi globale – affonda le radici proprio in quei giardini medievali dove un tempo crescevano cespugli di rosmarino, salvie odorose ed erbe mediche dagli eruditi nomi latini, coltivate dai frati domenicani a partire dal lontano 1221.</p>
<p>Dai balsami e le pomate si passò presto alle creme di bellezza e ai profumi per le aristocratiche narici di Caterina de’ Medici, e via via fino alla Francia intera. Odori che ancora oggi – dopo un restauro per festeggiare i 400 anni di vita – avvolgono il visitatore, a testimonianza di una qualità del prodotto che non è mai venuta meno.</p>
<p>Dal 1989 l’Officina è stata rilevata da un ingegnere, cliente della stessa per tradizione familiare. Eugenio Alphandery ha portato così le sue competenze tecniche, intervenendo nel processo di lavorazione dei prodotti. Il suo motto è “Tradizione e innovazione”.</p>
<p>Leggendo queste notizie, mi chiedo spesso: quanto è importante la passione per un’attività imprenditoriale? Tantissimo. Senza di essa è impossibile sconfiggere le crisi, che arrivano, passano e lasciano sul terreno decine di aziende traballanti. Di imprese, magari ereditate da figli non all’altezza, che puntavano solo a fare utili senza curarsi dell’eccellenza.</p>
<p>Il profumo del successo – e della visione commerciale – si sente da lontano…</p>
<p><strong>Nello Acampora</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/l%e2%80%99officina-dei-profumi-piu-antica-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brian Tracy: 2 ebook in regalo</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/brian-tracy-2-ebook-in-regalo/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/brian-tracy-2-ebook-in-regalo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brian tracy]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[nello acampora]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10577</guid>
		<description><![CDATA[Solo pochi formatori al mondo riescono a trasmettere concetti che hanno la forza di cambiarci la vita in pochissimo tempo. Brian Tracy è sicuramente uno di questi. Ho avuto l&#8217;opportunità di seguirlo 2 volte dal vivo e devo ammettere che la sua integrità, la coerenza e la semplicità con cui spiega i concetti,  mi hanno colpito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-15_183212.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10580" title="2012-05-15_183212" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-15_183212.jpg" alt="" width="591" height="343" /></a>Solo pochi formatori al mondo riescono a trasmettere concetti che hanno la <strong>forza di cambiarci la vita in pochissimo tempo</strong>.<br />
<strong>Brian Tracy è sicuramente uno di questi.<br />
</strong>Ho avuto l&#8217;opportunità di seguirlo 2 volte dal vivo e devo ammettere che la sua integrità, la coerenza e la semplicità con cui spiega i concetti,  mi hanno colpito notevolmente.<span id="more-10577"></span></p>
<p>In 30 anni, Tracy è stato consulente di oltre 1.000 società internazionali tra cui Johnson &amp; Johnson, Pepsi Co International, Toyota, IBM.<br />
A settembre torna in esclusiva in Italia, con il corso <strong><a href="http://www.hiperformance.it/index.php/it/eventi/eventi-internazionali/item/987.html?svv_em=d.iarrobino@hiperformance.it&amp;svv_src=news-20120514-1210&amp;svv_idlinkclk=1514215">Massima Performance</a></strong>.</p>
<p>E, proprio in occasione di questo seminario, Tracy ha preparato per gli Italiani <strong>2 speciali e-book</strong> <strong>dal valore di 179 euro</strong> .<br />
Il primo e-book, dal titolo <strong>24 TECNICHE EFFICACI DI CHIUSURA</strong>, spiega <strong>le più potenti strategie per &#8216;chiudere&#8217; una trattativa di vendita o una negoziazione</strong>. La chiusura &#8216;hot button&#8217; (bottone caldo), quella &#8216;ad angolo acuto&#8217; e quella &#8216;inaspettata&#8217; sono solo alcune delle tecniche d&#8217;effetto illustrate da Brian.</p>
<p>Il secondo e-book, dal titolo <strong>ELEVA LE TUE PRESTAZIONI</strong>, specificamente dedicato alla produttività personale, riassume <strong>i metodi seguiti dalle persone più pagate e produttive al mondo.</strong></p>
<p>Hi-Performance offre <strong>la possibilità, a voi che state leggendo questo blog, di scaricare questi 2 ebook a costo zero <img src='http://blog.hiperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
Potete riceverli subito, semplicemente <a href="http://www.hiperformance.it/index.php/it/gratisperte/e-book/119-brian-tracy/1031-brian-tracy-doppio-regalo.html?svv_em=d.iarrobino@hiperformance.it&amp;svv_src=news-20120514-1210&amp;svv_idlinkclk=1514200">cliccando qui</a>.</strong></p>
<p>Buona lettura,</p>
<p>Nello Acampora</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/brian-tracy-2-ebook-in-regalo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evitate le riunioni inutili</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/evitate-le-riunioni-inutili/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/evitate-le-riunioni-inutili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[meeting aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[riunioni efficaci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10572</guid>
		<description><![CDATA[In passato su questo blog ho già avuto modo di trattare l’argomento “meeting di lavoro efficaci”. Sappiamo bene infatti quanto in ogni azienda il momento di convocare una riunione sia sempre delicato e porti con sé alcune domande. Una delle prime che si deve fare chi ha il compito di organizzare è la seguente: non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/riunione-tavolo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-10573" title="riunione-tavolo" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/riunione-tavolo.png" alt="" width="560" height="360" /></a>In passato su questo blog ho già avuto modo di trattare l’argomento “meeting di lavoro efficaci”. Sappiamo bene infatti quanto in ogni azienda il momento di convocare una riunione sia sempre delicato e porti con sé alcune domande.</p>
<p>Una delle prime che si deve fare chi ha il compito di organizzare è la seguente: non ho alternative? È davvero così necessario che io convochi questo meeting, che le persone si parlino dal vivo invece che al telefono o per email?<span id="more-10572"></span></p>
<p>Sciolto questo dubbio, e passando oltre, vi consiglio di ragionare per qualche minuto sugli obiettivi che intendete “portare a casa”. Questo infatti influenzerà la tipologia di riunione da convocare. Sarà un incontro di carattere informativo, oppure occorrerà prendere delle decisioni comuni? Con l’occasione, qualcuno dei partecipanti dovrà trasmettere dei concetti e dedicare qualche minuto alla formazione?</p>
<p>Come vedete, avere chiare queste informazioni in fase preliminare aiuta a decidere circa la scelta dei partecipanti. E a proposito di questi, ho imparato negli anni che per fare in modo che la vostra riunione si svolga con esiti efficaci, è necessario che coloro che intervengono si sentano coinvolti in alcuni comportamenti.</p>
<p>Intanto le persone devono partecipare “attivamente” e non mantenere un ruolo passivo e defilato. Gli interventi dovrebbero essere costruttivi (senza le solite critiche fini a se stesse). Per questo è bene che tutti conoscano le regole del meeting, come ad esempio quella di definire l’obiettivo.</p>
<p>Sottolineate quanto sia un bene che tutti svolgano un ruolo positivo nelle dinamiche di gruppo. I partecipanti dovrebbero parlare uno per volta, valorizzare gli interventi altrui e gestire eventuali conflitti.</p>
<p>Un’ultima indicazione. Avrete riscontrato nella vostra azienda che il più delle volte si organizzano riunioni perché i ruoli sono confusi e le competenze non assegnate. Ma soprattutto perché non c&#8217;è una chiara leadership del progetto o del gruppo di lavoro. Chiarite questi aspetti ancora prima del meeting. E mettetecela tutta per evitare di convocare quelle fatidiche riunioni di massa inutili, dove si invita chiunque e si va avanti per un tempo infinito.</p>
<p>Anche perché – così facendo – non stupitevi se poi, alla fine, sentirete nei corridoi commenti del tipo: “Qual è il mio ruolo e di cosa abbiamo discusso?”. O peggio ancora: “A cosa serve riunirci qui ogni settimana per non decidere mai nulla?”.</p>
<p>Buon lavoro e aspetto i vostri commenti in merito alle riunioni lavorative a cui siete abituati a partecipare!</p>
<p><strong>Nello Acampora</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/evitate-le-riunioni-inutili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Senti chi parla!</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/senti-chi-parla/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/senti-chi-parla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo interno]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gianni simonato]]></category>
		<category><![CDATA[nello acampora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10550</guid>
		<description><![CDATA[Vi capita mai quando siete in una situazione di stress/difficoltà di sentire più voci nella &#8220;vostra testa&#8221;? Ci sono tante parti che parlano: una critica, una più comprensiva, una più oggettiva e &#8220;lucida&#8221; . Questo è quello che in gergo si chiama dialogo interno e spesso è responsabile di stati di confunsione, paura, incertezza. Imparando a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-10_123411.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10551" title="2012-05-10_123411" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-10_123411.jpg" alt="" width="560" height="336" /></a>Vi capita mai quando siete in una situazione di stress/difficoltà di sentire più <strong>voci nella &#8220;vostra testa&#8221;? </strong>Ci sono tante parti che parlano: una critica, una più comprensiva, una più oggettiva e &#8220;<strong><em>lucida</em></strong>&#8221; . Questo è quello che in gergo si chiama <strong>dialogo interno</strong> e spesso è responsabile di stati di confunsione, paura, incertezza. <strong>Imparando a riconoscere</strong> <strong>quali sono le &#8220;voci&#8221; che parlano dentro di noi</strong>, possiamo imparare a gestirle e  a <strong>dare più energia alla parte più lucida</strong>, quella che più ci aiuta ad uscire dalle difficoltà.</p>
<p>Pensate ad un venditore al quale viene affidato dal proprio capo un obiettivo di fatturato molto ambizioso in poco tempo. Probabilmente,  all&#8217;inizio, si sentirà gratificato per il lavoro assegnato, ma subito dopo, davanti alle prime difficoltà comincerà ad essere più preoccupato e  dentro di lui sentirà diverse voci: &#8220;non ce la farai mai&#8221;, &#8220;non ne sei capace&#8221;.<br />
Si tratta di un fenomeno incoscio, che tuttavia influenza notevolmente la nostra vita, <strong>perchè quello che ci diciamo è  certamente il frutto delle convinzioni che abbiamo maturato su noi stessi</strong>.<span id="more-10550"></span><br />
<strong><a href="http://www.simonatopartners.com/">Gianni Simonato</a></strong>,  mio amico, scrittore e business coach, ha scritto proprio su questo tema il libro <em><strong>Senti chi parla! Metti in gioco il tuo dialogo interiore. </strong></em>Una vera e propria giuda per <strong>imparare a gestire il nemico più forte</strong> al mondo: <strong>il nostro dialogo interno</strong>.<br />
Lo presenterà a<strong> Roma</strong>, il prossimo<strong> 17 Maggio, </strong>presso <strong>l&#8217;Hotel Gran Parco dei Principi &#8211; ore 20.00 -</strong></p>
<p>Non si tratterà di una semplice presentazione, ma di una vera e propria <strong>serata di formazione di 180 minuti.</strong></p>
<p>Ecco alcuni degli argomenti trattati:<strong><br />
</strong>- Quando le cose non vanno, con chi ne parli?<strong><br />
</strong>- La sfida tra certezza e incertezza del mondo attuale<br />
- Potenziale e prestazioni<br />
- Stati d’animo: un esercizio pratico<br />
- Sistemi di controllo degli stati negativi<br />
- Ancora sul dialogo interiore: un esercizio pratico<br />
- Trasformare il pensiero negativo in azione</p>
<p><strong>La serata ha un costo di 30 euro, con il libro in regalo. <img src='http://blog.hiperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</strong>Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivete a <a href="mailto:gianni.simonato@simonatopartners.com">gianni.simonato</a><a href="mailto:gianni.simonato@simonatopartners.com">@</a><a href="mailto:gianni.simonato@simonatopartners.com">simonatopartners.com</a><strong><a href="mailto:gianni.simonato@simonatopartners.com"> </a></strong></p>
<p>Nello Acampora</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/senti-chi-parla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I nostri giovani? Sempre più artigiani del loro futuro</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/i-nostri-giovani-sempre-piu-artigiani-del-loro-futuro/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/i-nostri-giovani-sempre-piu-artigiani-del-loro-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10545</guid>
		<description><![CDATA[Dai diversi segnali che si vivono giorno per giorno, pare di capire che il 2012 sarà un anno duro per l’occupazione. Spesso ci si chiede: cosa si può fare per non rassegnarsi a una sconfitta, che in certi casi è soprattutto di mentalità? Dal mio osservatorio di imprenditore, resto sempre un po’ spiazzato quando mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/giovani-disoccupati.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10546" title="giovani-disoccupati" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/giovani-disoccupati.jpg" alt="" width="560" height="380" /></a>Dai diversi segnali che si vivono giorno per giorno, pare di capire che il 2012 sarà un anno duro per l’occupazione. Spesso ci si chiede: cosa si può fare per non rassegnarsi a una sconfitta, che in certi casi è soprattutto di mentalità?</p>
<p>Dal mio osservatorio di imprenditore, resto sempre un po’ spiazzato quando mi trovo di fronte a situazioni come quella vissuta in queste ultime ore in azienda. Una giovane laureata in Economia, dopo appena due giorni di stage presso Hi-Performance non se l’è sentita di continuare a lavorare con noi; e purtroppo non è l’unico episodio che è capitato a me e ai miei colleghi.<span id="more-10545"></span></p>
<p>Pensando che avesse trovato un’alternativa migliore, sono rimasto sorpreso nell’apprendere che i motivi erano tutt’altri, non meglio identificati. L’amara realtà è che mi capitano sempre più spesso vicende di questo tipo: persone laureate in discipline che non hanno più l’appeal di una volta  che vengono mantenute dai genitori in attesa di un posto fisso, “all’altezza delle aspettative”.</p>
<p>Di fronte alla drammaticità della situazione occupazionale, non sempre riesco a far comprendere a questi giovani – e meno che mai lo capiscono i loro genitori – che il posto fisso come quello che ci veniva prospettato anche solo fino a una decina di anni fa, non arriverà mai più. E che invece è giunta l’ora di un cambio profondo di mentalità, di capire che le regole del gioco sono decisamente cambiate.</p>
<p>La conferma mi arriva dai confronti con amici e colleghi imprenditori, tutti in difficoltà nel riuscire a reperire persone valide, qualitativamente affidabili, e soprattutto con la giusta mentalità. Un mito che purtroppo non è più attualizzabile e che sta relegando in panchina migliaia di giovani con enormi potenzialità, ma illusi da una mentalità vecchia di anni.</p>
<p>Avendo ormai un’età da genitore, sento con il cuore di appellarmi alle famiglie. Le quali giustamente fanno sacrifici per i propri figli: ma alimentando obiettivi irrealizzabili, perché non al passo con i tempi,  ne minano la capacità di intraprendere, ne ostacolano la rivoluzione culturale che proprio loro dovrebbero condurre.</p>
<p>D’altronde è un’equazione matematica: se oltre il 90 per cento delle imprese italiane è di piccole e piccolissime dimensioni, le nuove generazioni in cerca di un lavoro devono necessariamente attrezzarsi a capire che “lavoro” significherà sempre di più “fare impresa” e produrre business. La vera sfida sarà quella di inventarsi un impiego. Non quella di aspettare a casa, foraggiati da genitori sconfortati.</p>
<p><strong>Nello Acampora</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/i-nostri-giovani-sempre-piu-artigiani-del-loro-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ti sembra assurdo parlare di ricchezza oggi?</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/ti-sembra-assurdo-parlare-di-ricchezza-oggi/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/ti-sembra-assurdo-parlare-di-ricchezza-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 17:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[denaro]]></category>
		<category><![CDATA[hiperformance]]></category>
		<category><![CDATA[nello acampora]]></category>
		<category><![CDATA[ricchezza]]></category>
		<category><![CDATA[T. Harv Eker]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10540</guid>
		<description><![CDATA[Pensate che &#8216;solo chi ha già tanti soldi&#8217; possa crearne ancora di più&#8217;? Credete che le strategie per aumentare le vostre entrate siano inutili in questo momento di crisi e riservate a chi ha conoscenze di finanza? Pensate che chi ha poco denaro non debba imparare a gestirlo? Bene, se avete risposto si ad almeno una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-08_180411.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10541" title="2012-05-08_180411" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/2012-05-08_180411.jpg" alt="" width="560" height="315" /></a><br />
Pensate che <strong>&#8216;solo chi ha già tanti soldi&#8217; possa crearne ancora di più&#8217;</strong>?<br />
Credete che le strategie per aumentare le vostre entrate siano inutili in questo momento di crisi e riservate a chi ha conoscenze di finanza?<br />
<strong>Pensate che chi ha poco denaro non debba imparare a gestirlo?</strong><br />
Bene, se avete risposto si ad almeno una di queste domande, oggi vogliamo davvero stupirvi. <img src='http://blog.hiperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-10540"></span></p>
<p><strong>Anche in questo periodo di crisi tutti noi possiamo accumulare denaro</strong>, se solo siamo impariamo a riflettere sulle <strong>convinzioni</strong> che hanno guidato finora la nostra sfera finanziaria.<br />
In attesa di incontrare a Rimini, il maestro assoluto in questo settore, <strong>T.Harv</strong> <strong>Eker,</strong> vi propongo la<strong> visione, in esclusiva,</strong> di un suo video.<br />
<strong> Si tratta di un estratto del corso live, circa 30 minuti di formazione, gratuiti,</strong> per ottenere informazioni che vi sorprenderanno &#8211; e che nessuno vi ha mai dato finora &#8211; per apprendere come realizzare a pieno il vostro potenziale finanziario.</p>
<p>Per accedere al video, <strong><a href="http://www.hiperformance.it/landing-1028?svv_em=assistenza@hiperformance.it&amp;svv_src=news-20120508-1330&amp;svv_idlinkclk=1507984">cliccate qui.</a></strong></p>
<p>Buona visione!</p>
<p>Nello Acampora</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/ti-sembra-assurdo-parlare-di-ricchezza-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genio e “regolatezza” per eccellere nella ristorazione</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/genio-regolatezza-eccellere-ristorazione/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/genio-regolatezza-eccellere-ristorazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 May 2012 11:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Bottura]]></category>
		<category><![CDATA[Osteria Francescana]]></category>
		<category><![CDATA[René Redzepi]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10535</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei settori di eccellenza, nell’ambito del nostro made in Italy, è senz’altro quello della gastronomia e della ristorazione in generale. Da decenni andiamo sempre più fieri del nostro cibo, dei nostri prodotti genuini e di come – sapientemente – riusciamo a cucinare prelibatezze che tutto il mondo ci invidia. Come in ogni famiglia professionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/Ren%C3%A9-Redzepi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10536" title="René-Redzepi" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/Ren%C3%A9-Redzepi.jpg" alt="" width="560" height="380" /></a>Uno dei settori di eccellenza, nell’ambito del nostro made in Italy, è senz’altro quello della gastronomia e della ristorazione in generale. Da decenni andiamo sempre più fieri del nostro cibo, dei nostri prodotti genuini e di come – sapientemente – riusciamo a cucinare prelibatezze che tutto il mondo ci invidia.</p>
<p>Come in ogni famiglia professionale, anche in quella del cibo di ottima qualità esistono personaggi di alto profilo, chef assolutamente abili e degni di esportare il buon nome della ristorazione italiana nei cinque continenti.<span id="more-10535"></span></p>
<p>Colpisce un po’ constatare che, nella recente classifica della rivista “Restaurant Magazine” – comprendente i 50 migliori ristoranti del mondo – gli italiani siano rimasti soltanto tre in tutto (anche se il migliore dei nostri risulta al quinto posto assoluto). Per certi versi un passo indietro rispetto a periodi in cui i nostri chef si contendevano i primi posti dell’élite internazionale.</p>
<p>Ora, a guidare la graduatoria è un ristoratore danese (René Redzepi del “Noma”), il quale ha dichiarato: “Il mio segreto? È la squadra, i ragazzi che lavorano con me. E poi la ricerca del cibo della mia terra. Il pesce, le piante, i sapori del Nord: il mio mondo insomma”. Un mix che comprende studio e ricerca continua, ma anche passione e divertimento.</p>
<p>Questo è l’aspetto che mi ha colpito nel leggere la notizia: al di là dei personaggi “estrosi”, come lo sono un po’ tutti gli chef internazionali, dietro esiste sempre una squadra, una serie di idee vincenti e un lavoro di gruppo, che permette di valorizzare al meglio i prodotti della terra. È quello che sarebbe bene accadesse nelle nostre aziende, dove l’imprenditore deve comunque possedere talento e leadership, ma ha necessariamente bisogno di un’équipe che lo supporti, che lo assista nei momenti difficili così come in quelli dove si condividono le vittorie e i successi.</p>
<p>Le stesse risposte le ha date proprio il titolare della italianissima “Osteria Francescana”, ristoratore modenese conosciuto in tutto il mondo e classificatosi al quinto posto in questa sorta di “Pallone d’oro” della ristorazione. “Siamo diventati famosi – spiega Massimo Bottura – grazie all’attenzione che mettiamo nella ricerca dei prodotti della nostra terra. È un lavoro di gruppo dove le idee di ognuno contano tantissimo. E poi c’è il rispetto dei produttori locali: i nostri fornitori sono il primo anello di una catena vincente che ci ha portato all’eccellenza”.</p>
<p>Se siete imprenditori, prendete nota di come il genio e l’estrosità professionale abbiano comunque bisogno di un gruppo di persone che tengano dritta la barra dell’organizzazione e della rigorosità aziendale. Valorizziamo e ascoltiamo con attenzione le persone che lavorano con noi e per noi. Compensare questi due aspetti è sempre sinonimo di ottimi risultati duraturi. Sappiamo bene che spesso è più facile raggiungere il successo che mantenerlo nel tempo.</p>
<p><strong>Nello Acampora</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/genio-regolatezza-eccellere-ristorazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crisi e il passaggio generazionale</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/crisi-passaggio-generazionale/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/crisi-passaggio-generazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 20:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[robert cialdini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10526</guid>
		<description><![CDATA[La paura del domani, la disperazione personale in cui la crisi ha fatto precipitare imprenditori e lavoratori, sta mobilitando opinionisti e addetti ai lavori. Mi ha colpito il titolo di un articolo letto su un quotidiano: “Non vedono più il futuro. Così padri e imprenditori entrano in crisi di identità”. Insieme alle statistiche sul numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/crisi-economica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10527" title="crisi-economica" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/crisi-economica.jpg" alt="" width="560" height="380" /></a>La paura del domani, la disperazione personale in cui la crisi ha fatto precipitare imprenditori e lavoratori, sta mobilitando opinionisti e addetti ai lavori. Mi ha colpito il titolo di un articolo letto su un quotidiano: “Non vedono più il futuro. Così padri e imprenditori entrano in crisi di identità”. Insieme alle statistiche sul numero di suicidi per mancanza di lavoro – o per il fallimento della propria azienda – non sempre riesco a trovare sui mezzi di informazione un’analisi, anche breve, delle conseguenze di questo fenomeno nel nostro Paese.<span id="more-10526"></span></p>
<p>Il fatto che la realtà italiana sia composta più che altro da piccole e medie imprese, porta ad avere contesti aziendali molto incentrati sulle relazioni personali e sui rapporti umani (e magari un po’ meno sulle procedure e sugli standard operativi). A mio avviso questo è insieme un vantaggio e uno svantaggio.</p>
<p>Da un lato, in tempi di crisi è importante poter contare sull’aspetto “caratteriale” della squadra che compone l’azienda: condividere infatti con i propri dipendenti le difficoltà e le soluzioni adottate, è pur sempre una risorsa importante che aiuta a sentirsi meno isolati. D’altra parte, però, è anche vero che allacciare rapporti troppo stretti con il proprio personale rende più difficile il dover prendere decisioni, a volte dolorose e necessarie.</p>
<p>Se guardiamo a uno degli ultimi casi di cronaca, dove un imprenditore sardo si è suicidato dopo aver licenziato due figli, ci rendiamo conto di quanto la situazione stia diventando critica. Purtroppo,poi, questi eventi tragici vengono emulati perché, come sostiene Robert Cialdini, nei suoi manuali sulla comunicazione persuasiva, il cosiddetto effetto di “riprova sociale” spinge le persone a emulare i comportamenti di massa. Suicidi compresi.</p>
<p>Il punto è che, nell’ambito delle imprese familiari, il passaggio generazionale è più facile in periodi di “vacche grasse”, quando un padre-imprenditore può permettersi di inserire in azienda anche i figli non propriamente eccellenti sotto l’aspetto della leadership. Viceversa, quando le cose vanno male come adesso, il figlio che subentra al genitore deve poter esprimere una competenza almeno maggiore. Altrimenti sarà il mercato a fare selezione.</p>
<p>Anzi, il fatto che certe aziende illustri del nostro made in Italy siano state “rovinate” da eredi non all’altezza dei sacrifici fatti dai predecessori, è un risvolto triste della crisi economica. Ecco perché a volte è più salutare passare la mano e vendere a persone più competenti nel settore.</p>
<p>Auguriamoci che questi cambiamenti in atto sullo scenario economico nazionale (e non solo) possano alleggerire un po’ questo retaggio molto italiano delle piccole imprese tramandate a tutti i costi ai propri figli. Figli che a volte sarebbero molto più realizzati ed eccellenti in mestieri completamente diversi da quelli dei loro genitori.</p>
<p><strong>Nello Acampora</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/crisi-passaggio-generazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Decidere per vincere</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/05/decidere-per-vincere/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/05/decidere-per-vincere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 12:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[decidere]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Useem]]></category>
		<category><![CDATA[nello acampora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10510</guid>
		<description><![CDATA[Innovazione, flessibilità, determinazione e..velocità nel prendere decisioni sotto stress: sono queste le caratteristiche che il mercato di oggi richiede per essere sempre un passo avanti agli altri. In particolare, Michael Useem, Docente di leadership alla Wharton School, ritiene che, oggi più che mai, l&#8217;indecisione è fatale: chi è a capo di un&#8217;azienda deve allenare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/images2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10511" title="images" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/images2.jpg" alt="" width="560" height="365" /></a></p>
<p>Innovazione, flessibilità, determinazione e..velocità nel <strong>prendere decisioni</strong> <strong>sotto stress</strong>: sono queste le caratteristiche che il mercato di oggi richiede per essere sempre un passo avanti agli altri.<span id="more-10510"></span></p>
<p>In particolare, <strong>Michael Useem</strong>, Docente di leadership alla Wharton School, ritiene che, oggi più che mai, <strong>l&#8217;indecisione è fatale: chi è a capo di un&#8217;azienda deve allenare il muscolo della decisione e agire anche quando il tempo per riflettere è pari zero. </strong>Condivido il suo pensiero .. e trovo illuminante il  video, che potete visionare <a href="http://www.wobi.com/it/wbftv/michael-useem-lindecisione-%C3%A8-fatale">cliccando qui.</a></p>
<p>Useem rivela che <strong>3 sono i principi</strong> che ci possono far diventare eccellenti nel decidere:</p>
<p>1) Non aspettare di avere il consenso di tutti per scegliere e agire<br />
2) Dire chiaramente che cosa volete che i vostri collaboratori facciano<br />
3) Tollerare l&#8217;errore.</p>
<p>Che ne pensate? Attendo i vostro feedback dopo la visione del video <img src='http://blog.hiperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nello Acampora</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/05/decidere-per-vincere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incentivare il proprio team</title>
		<link>http://blog.hiperformance.it/2012/04/incentivare-il-proprio-team/</link>
		<comments>http://blog.hiperformance.it/2012/04/incentivare-il-proprio-team/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nello Acampora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nello racconta]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[gratificazione]]></category>
		<category><![CDATA[incentive]]></category>
		<category><![CDATA[nello acampora]]></category>
		<category><![CDATA[team]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.hiperformance.it/?p=10502</guid>
		<description><![CDATA[Una ricerca effettuata in Usa dimostra che le aziende che gratificano il proprio team di vendita, oltre che con premi in denaro, con altri programmi di incentivazione, ottengono risultati migliori. La notizia letta su Manageronline mi colpisce positivamente. Da sempre, insieme a mia sorella Mody, pensiamo che un team, soddisfatto del proprio lavoro e gratificato per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/shutterstock_32485944.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10503" title="shutterstock_3248594" src="http://blog.hiperformance.it/wp-content/uploads/shutterstock_32485944.jpg" alt="" width="550" height="366" /></a></p>
<p>Una ricerca effettuata in Usa dimostra che <strong>le aziende che gratificano il proprio team di vendita</strong>, oltre che con premi in denaro, con altri <strong>programmi di incentivazione</strong>, <strong>ottengono risultati migliori</strong>.<br />
La notizia letta su <a href="http://www.manageronline.it/articoli/vedi/6016/incentivazione-denaro-o-benefit-meglio-un-mix/">Manageronline</a> mi colpisce positivamente.<span id="more-10502"></span></p>
<p>Da sempre, insieme a mia sorella Mody, pensiamo che un team, soddisfatto del proprio lavoro e gratificato per i risultati ottenuti, è più incentivato a fare meglio. E&#8217; questa la ricetta anche per creare un ambiente lavorativo sereno e collaborativo.</p>
<p>Certamente i premi monetari sono in assoluto il riconoscimento a cui si ricorre di più, tuttavia negli ultimi anni anche noi abbiamo sperimentato forme diverse. Mi viene in mente che durante l&#8217;edizione 2009 del corso con Anthony Robbins, al raggiungimento di un determinato obiettivo di vendita, il nostro team è stato premiato con una crociera di 7 giorni.<br />
Oppure, ricordo con piacere, una giornata di outdoor trascorsa presso il <strong>Centro di educazione ambientale e volo rapaci a Trevignano Romano</strong>: un modo diverso per stare insieme e divertirsi, formandosi.</p>
<p>O ancora, penso al premio <strong>Cocomi</strong> -continuo costante miglioramento &#8211; che ogni anno, prima della pausa natalizia, viene consegnato al collaboratore che durante l&#8217;anno ha raggiunto maggiori progressi. Specifico, infatti, che il premio non è asseganto al migliore in assoluto, ma a chi ha dimostrato più desiderio di mettersi in gioco, ottenedo così dei miglioramenti significativi.</p>
<p>A dimostrare che, oltre al denaro &#8211; che comunque in questo momento conta, eccome &#8211; assume una fondamentale rilevanza<strong> il riconoscimento &#8220;morale&#8221;</strong> ottenuto all&#8217;interno dell&#8217;azienda.</p>
<p>E voi, che ne pensate?</p>
<p>Nello Acampora</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.hiperformance.it/2012/04/incentivare-il-proprio-team/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

