Dipendenti, formati e felici

Scritto da Nello Acampora

Che i dipendenti delle aziende in Italia fossero mediamente sfiduciati e pessimisti era un argomento intuibile ancora prima della pubblicazione dell’ultimo Barometro Ipsos sul benessere, stilato per conto di Edenred. Soprattutto nella Pubblica Amministrazione è facile incontrare gente demotivata, priva di aspettative e poco propensa a mettersi in gioco.

Come in ogni ambiente di lavoro, la cultura professionale dovrebbe partire dai manager, profumatamente pagati per far lavorare bene chi sta sotto di loro. Purtroppo – e questo lo rileva bene proprio il barometro Ipsos – la sfiducia dei dipendenti nasce dal fatto che non si sentono responsabilizzati (mancanza di delega da parte dei loro capi), dalla mancanza del lavoro di squadra (vige ancora l’antico metodo del “divide et impera”) e in generale dalla poca attitudine al rischio.

C’è un dato però che ci ha colpito, andando a spulciare tra i numeri del Barometro Ipsos: quello cioè legato al decalogo per il benessere. Quali sono i benefit desiderati dai dipendenti? Quali forme di welfare aziendale vorrebbero ricevere dalla loro azienda? Al primo posto, i vaucher per la formazione! Secondo l’86 per cento dei lavoratori intervistati, è proprio la formazione l’ingrediente principale della competitività, sia personale che aziendale. Seguono i benefit per la salute e la prevenzione.

Rappresenta un buon segno, a nostro avviso, questa valorizzazione consapevole della formazione, anche da parte di chi – storicamente – storceva il naso a venire in aula anche solo per migliorare la propria attitudine a parlare in pubblico o verso le tecniche di comunicazione relazionale.

Ecco perché – lo diciamo da tempo anche su questo blog – la crisi segna sempre un’opportunità per coloro che hanno gli strumenti per coglierla. E non si tratta, guardando i dati, soltanto delle aziende private. Le vere riforme, anche nel pubblico, devono passare per una gestione del cambiamento. Un rinnovamento che comincia proprio nelle aule, dove più che la teoria, si ascoltano le storie e le esperienze di chi ha già alleggerito le proprie zavorre mentali.

Nello Acampora

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