Il panettiere controcorrente

Scritto da Nello Acampora

Resto sempre un po’ perplesso quando sento parlare di marketing con termini che oggi sembrerebbero notevolmente superati. Per emergere e distinguersi in un panorama così complesso e articolato, non basta più girare intorno ai concetti di prezzo e promozione. A questi discorsi, Seth Godin – scrittore americano e autore dell’imperdibile “La mucca viola” – aggiungerebbe le altre due “P” del marketing classico (pubblicità e posizionamento) per dire che così si è destinati a rimanere invisibili.

Ecco perché in tutta risposta, e ripensando al libro sopra citato, mi viene in mente di raccontare la storia di Lionel Poilâne, considerato il più illustre panettiere del mondo. Da giovane Poilâne, dopo aver ereditato dal padre il panificio di famiglia, fu colto dalla frenesia dello straordinario. Si mise a fare ricerche e intervistare qualcosa come ottomila (!) panettieri per conoscerne le tecniche e sperimentare così l’impiego del lievito biologico. Suo padre, infatti, aveva già iniziato a proporre il pane nero, nonostante la gente lo associasse agli stenti del passato e lo rifiutasse con sdegno.

Ma il figlio Lionel mantenne i metodi originari, utilizzando farine macinate a pietra di grani (oggi quasi dimenticati), il lievito madre, e la cottura nel forno a legna. Una ricetta che sembrerebbe semplice e scontata, ma che si era dispersa per colpa dei sistemi industriali di panificazione. Solo dopo molti anni, il pane scuro – che contiene l’alto potere nutritivo del germe di grano – ottenne il riconoscimento delle proprie qualità da parte dei consumatori.

Poilâne potenziò la produzione aprendo uno stabilimento a Bièvres, attrezzato con 24 forni a legna, in attività 24 ore al giorno, grazie all’ausilio di panettieri che si alternavano, per non interrompere il ciclo produttivo, mantenendo inalterata l’antica ricetta. Oggi, nonostante la globalizzazione, i prodotti sono così apprezzati da consentirgli di aprire un sito internet e spedire il suo pane in tutto il mondo.

Credo che l’unico marketing realmente efficace sia quello che riesce ad andare controcorrente, con coraggio, forte di un’idea luminosa che prima o poi vedrà la luce. In un mondo tutto marrone, la mucca viola alla fine emerge sempre. E si fa notare!

Nello Acampora

 


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