Organizzazione ed estetica: lasciate fare alle donne

Scritto da Nello Acampora

Scorrendo le pagine di economia dei giornali, trovo notizie come questa: “Una donna alla guida dei negozi Apple. È Angela Ahrendts, ex ceo di Burberry”.

In pratica, la Ahrendts diventerà senior vice president della compagnia californiana e membro dell’executive team, a diretto riporto del Ceo Tim Cook. Angela, che arriverà nel gruppo di Cupertino in primavera, supervisionerà la direzione strategica, l’espansione e le operazioni dei negozi di Apple, compresi quelli online.

L’articolo mi porta col pensiero a due considerazioni, che voglio condividere qui con voi. La prima è legata al fascino dei negozi Apple. Se mai ne abbiate visitato uno, sarete rimasti colpiti dalla leggerezza e dalla seduzione estetica dei prodotti provenienti dall’azienda che fu di Steve Jobs.

Spesso Robert Cialdini parla della persuasione celata dietro oggetti che sono belli di per sé, oltre che funzionali. Questo è il caso dei computer Apple, così come di altri dispositivi come l’iPhone o i tablet della famiglia iPad: prima di essere utili, sono estremamente eleganti.

Poi penso anche al fatto che, specie nel mondo anglosassone, non fa più di tanto notizia il fatto che una manager donna arrivi al vertice di una multinazionale come la Apple. Qui da noi sarebbero cominciate le dietrologie sugli “sponsor” politici della signora, sulle effettive capacità manageriali, sui compensi con cui verrebbe retribuita (come nel caso della polemica Brunetta-Fazio).

Eppure guardiamoci intorno. Se, in casa o in ufficio, c’è qualcosa di ben organizzato, funzionale, e anche bello esteticamente, possiamo stare quasi certi che dietro c’è una sensibilità femminile. E alla Apple cercano proprio questo. Senza ascoltare il chiacchiericcio di gente che si dedica solo a quello.

Aspetto i vostri commenti!

Nello Acampora


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