Quanta emozione nelle rimonte della vita

Scritto da Nello Acampora

Mi emoziona sempre leggere notizie che parlano di rimonte incredibili. È il caso dell’America’s Cup di vela, il trofeo sportivo più antico del mondo, che si è appena concluso nelle acque di San Francisco.

L’impresa ha dell’incredibile. Il team sfidante, New Zealand, era in vantaggio di otto successi a uno sul detentore americano, Oracle. Ai neozelandesi bastava una sola vittoria per conquistare una coppa che tutti gli esperti consideravano dunque già assegnata.

Ma non avevano fatto i conti con la tenacia di James Spithill, lo skipeer australiano di Oracle, soprannominato James Pitbull perché non molla mai quello che azzanna. L’11 settembre scorso, quando le cose sembravano davvero essersi messe male – e lo svantaggio di uno a otto sembrava incolmabile – Spithill ha chiesto aiuto a un altro personaggio incredibile come lui.

Ha chiesto a Ben Ainslie di salire a bordo nel ruolo di “tattico” durante l’allenamento, al posto del titolare, un certo John Kostecki. Sir Charles Benedict Ainslie è tra i migliori velisti del mondo. Ha cominciato a regatare all’età di 8 anni, e ora che ne ha 36 ha conquistato medaglie in cinque olimpiadi consecutive.

Non si sa quale miracolo sia accaduto a bordo, ma da allora Oracle non ha più perso, conquistando otto vittorie consecutive. Il cattivo umore dell’equipaggio se n’è andato grazie alla determinazione di “Mr. Positive”, ogni sua tattica si è rivelata giusta. Se c’è una dote che tutti gli riconoscono è quella di andare a cercare il vento meglio di ogni altro. E di avere in mare un sesto senso del quale bisogna fidarsi. Cose che servirebbero a tutti noi nella vita di ogni giorno.

E c’è un’ultima cosa che mi appassiona degli anglosassoni, specialmente degli inglesi: da secoli loro vanno pazzi per le situazioni in cui partono sfavoriti in qualche competizione, o vengono considerati morti in qualche scontro, e riescono a vincere dando l’idea di non avere sudato neanche un po’. Hanno qualcosa nel Dna che li rende certi delle loro capacità. Anche questa sarebbe una dote da portarci in tasca tutte le mattine.

Nello Acampora


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