Essere un leader con il vento in poppa

Scritto da Nello Acampora

In tutti i campi c’è scarsità di buoni leader: nelle aziende, nel governo, nell’istruzione, nella sanità, nella religione, ovunque. Esistono peraltro leader davvero straordinari – anche se rari – che sono riusciti a emergere dalla massa e brillare in ciascuno di questi settori.

Di solito si tratta di persone fortunate, che hanno ricevuto un’educazione eccezionale da parte dei genitori (o una buona istruzione, o entrambe) approfittando delle opportunità che si sono loro presentate. Possiamo dire che – grazie a una maggiore autoconsapevolezza – hanno imparato sul campo, dalla cosiddetta Università della Vita.

Molti altri sono stati bloccati dalla mancanza di saggezza, dalla sorte non favorevole, dalla paura. Ho conosciuto aspiranti leader che, trovandosi ad affrontare una moltitudine di sfide esterne piuttosto schiaccianti, si sono arresi nei particolari senza più riuscire a vedere le cose nel loro complesso.

Se il loro compito era già difficile prima di questa crisi economica, a maggior ragione oggi si sentono male equipaggiati per affrontarla. Le abilità che hanno imparato all’università – o durante la loro carriera aziendale – hanno perso rilevanza nelle circostanze attuali. Dunque, non c’è da sorprendersi se si sentono impauriti, bloccati nell’iniziativa.

Il loro bisogno supremo è quindi quello di liberarsi dalla paura: operazione non facile visto che vivono e lavorano nel bel mezzo di una “cultura della paura”, fattore che li ostacola ulteriormente.

Cosa spinge molti imprenditori o dirigenti aziendali ad andare avanti giorno dopo giorno, a fare tardi in ufficio la sera? Tanti di quelli a cui l’ho chiesto, mi hanno dato 3 risposte: il tempo, la paura e i profitti dell’azienda. In tutte e 3 è presente la cultura della paura!

La nostra istruzione formale ci dota di conoscenze intellettuali, tecniche e accademiche, ma non si occupa dello sviluppo personale o interiore. Non bastano svariati master in economia se poi si resta immaturi dal punto di vista psicologico.

Tutta l’attività che svolgiamo come Hi-Performance tende proprio a eliminare i nostri ostacoli interni per andare a estrarre – da un giacimento non ancora sfruttato – le ricchezze che giacciono latenti in ogni essere umano.

Solo il livello di crescita personale di un leader farà la differenza nelle decisioni da prendere di fronte alle sfide professionali e private. Le paure esistono, e in fondo è anche un bene che ogni tanto si presentino per costringerci a essere concentrati e attenti, non paralizzati. Ma vanno affrontate una dopo l’altra, non viste tutte insieme nel loro complesso.

Vivere completamente l’esperienza del “qui” e “ora”, senza farci impaurire dal “là” e “allora”. Un obiettivo per volta: con i nostri mezzi, il nostro punto di partenza e la consapevolezza dei nostri limiti. Così possiamo procedere con il timone ben diritto, il coraggio giusto e il vento in poppa.

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Nello Acampora


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