Le 8 abilità comunicative del leader

Scritto da Nello Acampora

In un post precedente, avevo introdotto il tema delle capacità comunicative del leader. Ora vorrei entrare un po’ nello specifico, andando a visualizzare quali sono le 8 abilità indispensabili per migliorare le capacità comunicative.

Contatto visivo – è il mezzo più potente che possediamo per stimolare l’attenzione dei partecipanti o di chi ci sta di fronte. Esprime sicurezza, favorisce la padronanza d’aula, trasmette emotivamente la sensazione del colloquio a due, innesca una maggiore disciplina dei partecipanti.

Gestualità – è il più forte supporto visivo che si può dare alla nostra comunicazione. Va lasciata “sciolta” per evitare di trasmettere impaccio, nervosismo. Le nostre mani saranno pronte a essere richiamate per sostenere i messaggi verbali.

Espressività – il sorriso stampato da brochure anni Ottanta è da evitare. L’importante è essere consapevoli della propria mimica facciale: ad esempio, quando cerchiamo di esprimere la soddisfazione di essere di fronte a una o più persone. Siate sinceri e predisponetevi al sorriso naturale.

Postura e movimenti – una corretta posizione del corpo esprime all’uditorio una sensazione di sicurezza. Meglio senza barriere di separazione, in equilibrio su entrambe le gambe, con spalle erette e mani lungo i fianchi. Non muovetevi avanti e indietro in maniera casuale, ma piuttosto spostandovi da un partecipante all’altro.

Paraverbale – è tutto ciò che è collegato all’uso della voce: volume, tono, ritmo. Gestite e modulate questi 3 livelli, sapendo che cambiare la tonalità significa dare risalto a una parola o a un messaggio. E se il volume adeguato trasmette sicurezza, anche il ritmo e le pause consentono a chi vi ascolta di mantenere la concentrazione.

Personalità – entusiasmo, senso dell’umorismo, dinamicità. Dale Carnegie ci spiega che per parlare di fronte a un pubblico non serve sviluppare nuovi aspetti della nostra personalità, ma solo rimuovere gli ostacoli che ci rendono poco naturali. Non imitate altri modelli, ma fate risaltare la vostra unicità.

Linguaggio e “non parole” – anche se molti pensano che basti parlare bene, in realtà a vincere è la semplicità di linguaggio e l’attenzione a non dare nulla per scontato. Anche le pause sono efficaci per aumentare l’attenzione. Le non parole – tipo “diciamo” “praticamente” “vero” – andrebbero evitate: danno sensazione di insicurezza.

Gestione dello stress – questa è forse la caratteristica di base. In tutti i nostri seminari di formazione ci sono moduli dedicati alla gestione dello stato d’animo. Tecniche di rilassamento, training autogeno, respirazione diaframmatica: tutto è utile (e spesso necessario).

Buon lavoro di fronte a clienti, colleghi, platee numerose. Attendo vostre risposte e commenti ☺

Nello Acampora


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