Come trasformare un’opportunità in lavoro

Scritto da Nello Acampora

Non credo che tutti i giovani siano “bamboccioni”, così come a volte vengono dipinti dai media o da qualche politico. È vero, la situazione economica non è delle più facili. Molti faticano a trovare un’occupazione degna delle proprie aspettative (e di quelle dei genitori). C’è però chi non resta a guardare e si fa venire in mente idee creative per realizzare qualche profitto.

In questi giorni di maltempo l’emergenza neve è diventata anche un business. In tutta Italia – leggo da alcuni articoli – sono comparse in Rete centinaia di inserzioni di utenti disponibili a spalare la neve anche nelle zone più colpite, a fronte di un rimborso economico.

È accaduto a Bologna, Reggio Emilia, Roma ma anche Milano, Torino, Brescia. Le richieste vanno da una “offerta libera” o 20 euro l’ora, se a scrivere sono gli studenti, ai 40 euro l’ora se a proporsi sono disoccupati in cerca di un impiego.

C’è poi chi, oltre che per spalare, si offre anche per fare la spesa “per la nonnina da sola a casa” o “per far giocare i bimbi nella neve”. Il compenso? A seconda dell’impiego, che garantisce in ogni caso prezzi popolari.

Che l’emergenza possa diventare un business, infine, lo sanno i singoli utenti ma anche le aziende o società. Si pensi al problema delle potature degli alberi pericolanti a causa della neve. A Roma, ad esempio, alla vigilia della seconda nevicata, un’agenzia ricercava personale destinato all’impiego in situazioni straordinarie: “Si ricerca, per la gestione dell’emergenza maltempo, 200 operai. Requisito: disponibilità immediata e a lavorare h 24 su turni di 6/8h, grande senso di responsabilità e motivazione”.

Se di base c’è la voglia di darsi da fare – e, da parte delle aziende, la correttezza a pagare il lavoro per quello che vale – allora l’incontro può essere costruttivo. Chissà che a qualche giovane, dopo un’esperienza come spalatore, sia venuto in mente di creare una cooperativa di servizi per affrontare le emergenze. D’altronde, con questo clima un po’ impazzito, il lavoro non mancherà di certo.

Nello Acampora


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