Una storia da raccontare..

Scritto da Nello Acampora

Poco più di una settimana fa abbiamo inviato a tutti i nostri clienti un numero speciale del Magazine di Hi-Performance.
Un numero dedicato al tema delle decisioni, quelle importanti, che possono davvero dare una svolta alla nostra vita.Tra le varie persone che hanno contribuito con le loro interviste ad arricchire questo appuntamento, ce n’è una che mi ha particolarmente colpito.
Si tratta  di Laura Barbieri, amica cara ad Hi-Performance.
Lei che ha partecipato all’evento di Robbins per il 2009 e sarà dei nostri anche tra pochi giorni, ci ha raccontato il suo percorso, i suoi successi, i suoi cambiamenti.
Nella convinzione che questa storia possa esservi di ispirazione, ve la riporto.

Se penso a me 10 fa mi vedo piena di energia, immersa nella mia amata pallavolo (20 di gioco fino alla serie A) ma con poca focalizzazione su ciò che davvero contava per me.
Mi sembrava di “camminare senza rotta” : ogni cosa la raggiungevo con estrema fatica e una volta raggiunta non capivo perché non mi sentivo abbastanza appagata o Felice.
Poi un giorno leggo su un libro,proprio di Anthony Robbins, che “non bisogna guidare con lo specchietto retrovisore” e mi accorgo che era proprio quello che io stavo facendo.
Un situazione familiare complicata, le difficoltà economica influenzavano il mio modo di essere e di agire, rendendomi incapace di scegliere davvero quello che io VOLEVO.
Con la lettura capisco che il passato non conta e che io posso essere una persona diversa da quella che sono sempre stata…. Capisco che ogni DECISIONE determina il mio destino e io posso costruirlo. Da qui la passione per la crescita personale e per i corsi di formazione.

Mi piace dire che in questi anni mi sono concentrata su un’area che si chiama “area LAURA“: ho messo me al primo posto.
Ho scoperto che come diceva il grande Armstrong “se non credi per primo tu a te stesso perché dovrebbero farlo gli altri?? Nel corso degli anni avevo maturato la falsa credenza di non poter meritare di più, di non essere abbastanza e queste convinzioni influenzavano tutte le aree della mia vita. 
Sono passata, così, da dipendente a indipendente/LIBERA professionista… Ora decido Io per i miei clienti… Ora sono libera di essere Laura, di seguire i miei valori anche nel mio meraviglioso lavoro…
Fin da piccola, infatti, avevo sempre sognato di avere un’attività mia, ma poi negli anni avevo abbandonato questo desiderio.
Da dipendente non avevo nulla da temere…mettersi in proprio significava perdere la “tranquillità” che avevo conquistato.

Poi, il lavoro che ho fatto su me stessa, un  lungo lavoro di riflessione ( supportato da libri e corsi) mi ha aiutato a “togliere il pilota automatico”. Tutto questo accompagnato dalla a voglia di riAlzarmi anche quando avrei potuto trovare tutte le scuse per rimanere a compatirmi…
Fondamentale è stato l’aiuto di un’amica molto speciale, ora in cielo.
Continuava a ripetermi che ero sprecata per il mio lavoro e che meritavo di più: come una Ferrari chiusa in un garage. Poi proprio il giorno del suo funerale, dopo una giornata nera a lavoro, scatta in me qualcosa. Capisco qual è la scelta giusta per me e lascio il mio posto fisso.

Senza quella decisione, probabilmente ora sarei la classica persona che si accontenta, che vive alla giornata senza sogni. Ma come ho letto in qualche libro: ” gli obiettivi sono i sogni con le gambe”e io come vivrei allora senza sogni???



3 Commenti

  1. Marco Giordano   |  venerdì, 11 giugno 2010 a 15:50

    Volevo essere il primo a condividere questa intervista di Laura che trovo davvero fantastica e cercherò di farvi capire il perchè…
    Concedetemi prima però una breve premessa:
    ho la fortuna ed il piacere di avere Laura al mio fianco ogni giorno, in quanto colleghi, nonchè grandi amici e, se anche il sottoscritto ha imparato a vivere una vita migliore, aiutandosi con la lettura di libri, partecipare a corsi di crescita personale, essere presente lo scorso anno all’ UPW con Robbins, aver iniziato da circa 2 anni un percorso che mi sta cambiando la vita, professionale e personale, beh…. lo devo prorpio a LEI.
    Detto questo, volevo condividere che Laura è prorpio così come si descrive, una persona capace di vivere e trasferire la grande vocazione che ha, quella di aiutare le persone ad essere migliori, ad essere se stesse, ad essere libere.
    Non c’è solo la bellezza in questa donna, ma la grande capacità ed umiltà di mettersi in gioco, in discussione e dimostrare a se stessa di potercela fare, senza lasciare indietro gli altri, ma portarli con se verso la meta prefissata…. “la felicità”.
    GRAZIE LAURA e grazie a te Nello se mi darai la possibilità di condividere con tutti voi ciò che vi ho appena descritto.
    In ultimo, ma non meno importante, tra pochi giorni sarò anche io con tutti voi nuovmente a Roma al UPW 2010… provate ad immaginare proprio con chi….
    Grazie.

  2. Juri Alberi   |  venerdì, 11 giugno 2010 a 23:07

    Ciao a tutti.
    Bell’intervista che si può solo condividere!Se si vuole uscire dal circolo vizioso bisogna mettersi in gioco.
    Se uno aspetta che le situazioni cambiano senza che cambi lui per primo ha un bel pò da aspettare.
    Ultimamente sto vedendo dei buoni risultati dopo aver fatto corsi di crescita personali e letto dei libri in merito.
    Le notizie positive arrivano con un ritmo più regolare che mai!
    Juri.

  3. LAURA BARBIERI   |  sabato, 12 giugno 2010 a 19:21

    Ciao a tutti, volevo ringraziare NELLO per la pubblicazione della mia storia nel suo blog, è un grande onore…
    Per quanto riguarda Marco che ha scritto il commento, che dire… credo che se ha avuto fiducia in me..nelle mie parole i miei suggerimenti sia dovuto dal fatto che quando VUOI CRESCERE cerchi di stare con chi vedi CRESCERE… credo che intorno a noi, tutti abbiamo la possibilita’ di avere dei mentori, eroi, leader ecc… da seguire … guardatevi intorno li troverete accanto a voi, potrebbe essere un’amico, un fratello, un libro, un film ecc… ogni singolo messaggio che ci aiuta a CRESCERE ma soprattutto a CREDERE che SE VUOI PUOI, A CREDERE CHE I SOGNI POSSONO DIVENTARE REALTA’.. sta solo a NOI saperli cogliere ed essere un “vaso vuoto” da giudizi e pregiudizi… se Marco è diventato migliore lo deve soprattutto a SE STESSO alla possibilita’ che si è dato di ESSERE UN VASO VUOTO pronto a cogliere gli insegnamenti che la VITA ci regala… grazie a tutti, a presto… da ROBBINS…

    laura

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